Un'avventura completa tra trulli, gravine, boschi e l'entroterra tarantino. Dislivello positivo: 970 m.
Gestione tratto a cura di Maestri MMTB&BDS
Questo tratto della Randonnée Ducale è gestito da Maestri MMTB&BDS di Martina Franca.
A
Km 0 – Martina Franca
Il punto di partenza
La Gravel Lungo inizia dal Palazzo Ducale, capolavoro del barocco martinese nel cuore di Martina Franca. Da qui il percorso si dipana attraverso il centro storico di Alberobello via Locorotondo, proseguendo su strade di campagna e tratturi storici.
Subito dopo l'uscita dal centro, il percorso abbandona le vie trafficate e si immerge nella via Locorotondo vecchia (lato Pastini), dove la leggendaria Strada Cupa Rampone inizia a guidarvi verso l'entroterra collinare della Valle d'Itria.
Consigli
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Arriviamo 30-45 minuti prima per la registrazione e il briefing tecnico
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Verificate bici e attrezzatura: pneumatici, freni, catena e lucidi
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Portate acqua sufficiente e uno snack energetico per i primi km
B
Il primo grande centro della Valle d'Itria
Caratteristiche del borgo
Locorotondo è famoso per il suo caratteristico sviluppo circolare, unico in Puglia. Il paese è costruito in cerchi concentrici attorno al nucleo antico, creando una geometria perfetta visibile dall'alto. Questa struttura urbanistica lo rende riconoscibile da qualsiasi drone foto.
Il borgo è circondato da antichi ulivi monumentali e da una fitta rete di tratturi che collegavano storicamente i vari insediamenti della Valle. La vite di Locorotondo, coltivata su questi terreni collinari, produce vini rinomati: il Locorotondo DOP e il Primitivo.
La geometria circolare
Mentre attraversate Locorotondo, potrete apprezzare i caratteristici "spicchi" del paese, dove vie e vicoletti si irradiano dal centro come i raggi di una ruota. È un'occasione per ammirare l'architettura locale, con masserie bianche e case tradizionali ben conservate.
C
Km 11-20 – Contrada Ficazza e Coreggia
Un tracciato storico
Dall'ingresso a Contrada Ficazza inizia uno dei tratti più affascinanti del percorso: la Ciclovia dell'Acquedotto. Questo sentiero segue il tracciato dell'antico acquedotto storico che alimentava i borghi circostanti.
Il terreno, prevalentemente sterrato e ghiaia, è adatto per bici gravel e offre paesaggi rurali autentici. Lungo il tragitto incontrerete ulivi centenari, masserie tradizionali e vedute panoramiche sulla Valle d'Itria che si estendono verso Alberobello.
Flora e fauna
Durante questo tratto mantenete gli occhi aperti per avvistare rapaci che sorvolano i campi, lepri fra i cespugli e numerose specie di uccelli tipiche della gariga mediterranea. La vegetazione è quella della macchia bassa con timi, rosmarino e cisti.
D
La capitale mondiale dei trulli
Il patrimonio UNESCO
Alberobello è l'attrazione più celebre della Valle d'Itria. Riconosciuta come Patrimonio dell'UNESCO nel 1996, la città è un museo vivente dedicato ai trulli, le caratteristiche abitazioni a forma di cono costruite in pietra calcarea.
I trulli sono il risultato di una particolare tecnica costruttiva medievale, dove pietre non lavorate vengono impilate senza malta per formare volte a cono. Questo metodo consente un'eccellente termoregolazione naturale, mantenendo gli ambienti freschi d'estate e caldi d'inverno.
Cosa non perdere
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Rioni Monti e Aia Piccola: i due quartieri trulli principali
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Basilica dei Santi Cosma e Damiano: chiesa barocca al centro del paese
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Museo dei Trulli: eccellente risorsa per comprendere la storia e la costruzione
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Botteghe artigiane: ceramica, tessitura e souvenir autentici
E
Km 25 – Rifornimento e controllo bici
Primo rifornimento
Al Km 25 raggiungiamo il primo checkpoint ufficiale presso il Trullo Sovrano di Alberobello. È il trullo più grande del paese e rappresenta un'occasione perfetta per:
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Rifornirsi di acqua e snack energetici
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Controllare pneumatici e catena della bicicletta
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Fare una breve pausa per recuperare energie
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Fotografare questo monumento straordinario
A questo punto abbiamo già coperto i primi 25 km, il 26% del percorso. I ritmi iniziano a calmarsi leggermente prima della spinta finale verso l'entroterra tarantino.
F
Tra gli antichi alberi dell'entroterra
Un'oasi di freschezza
Il Bosco Selva è un'area naturale protetta che rappresenta uno dei pochi boschi originari rimasti nella zona. Questo tratto del percorso vi immerge completamente nel verde, offrendo ombra naturale e una temperatura significativamente più fresca rispetto ai campi aperti.
La vegetazione è composta da querce, lecci e roverelle, con un sottobosco ricco di arbusti e felci. È un habitat fondamentale per la fauna locale, in particolare per i rapaci migratori che trovano qui zone di sosta durante i loro viaggi stagionali.
Consigli di percorrenza
Il tratto nel bosco presenta terreni più tecnici e umidi. Rallentate il ritmo e aumentate l'attenzione al tracciato. Portate con voi gli occhiali da sole: gli sbalzi di luce tra il bosco e i campi aperti possono affaticare gli occhi. Non dimenticate repellente per insetti!
G
La divergenza decisiva via Mottola
Il momento della scelta
Al Km 39, il percorso raggiunge il bivio ufficiale dove i cicloturisti potranno scegliere se proseguire sulla Gravel Lungo (verso l'entroterra tarantino) oppure deviare verso il Gravel Corto.
Questo punto è chiaramente segnalato e garantisce massima visibilità. È consigliabile una piccola sosta per riorientarsi e controllare il tracciato GPS, soprattutto per chi ha meno esperienza di navigazione cicloturistica.
Chi prosegue sul Lungo: continua verso via Mottola, l'entroterra tarantino e la spettacolare discesa verso Crispiano e il Cristo Redentore.
H
Tratto suggestivo tra il verde
Nella foresta tarantina
Dopo il bivio, il percorso Lungo continua attraverso il Bosco Pianelle, un'area di transizione tra la Valle d'Itria e l'entroterra tarantino. Questo bosco è particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico, con una flora che muta gradualmente.
Il terreno diventa progressivamente più tecnico e sassoso. I rilievi iniziano a diventare più pronunciati, preparandovi alla salita verso le colline di Crispiano. Questo è uno dei tratti meno affollati del percorso, ideale per chi vuole un'esperienza più autentica e solitaria.
I
Punto panoramico dell'entroterra tarantino
Vedute spettacolari
Il Cristo Redentore di Crispiano è una scultura monumentale che sorge su una collina con vista panoramica straordinaria sull'entroterra tarantino. È uno dei più importanti punti di riferimento visivo del percorso Lungo.
Da questo punto potete ammirare le colline ondulate della Murgia tarantina, le masserie sparse nel paesaggio, e nei giorni limpidi anche la tavolato tarantino verso sud. È il momento perfetto per fare foto memorabili e riposarvi.
Crispiano stesso è un centro abitato interessante, con una forte tradizione agricola e artigianale. La salita verso il Cristo Redentore è impegnativa ma breve, e ne vale assolutamente la pena per le vedute.
M
Pineta Ulmo – Ashram Bhole Baba – Ceglie Messapica
L'acquedotto pugliese
Uno dei tratti più suggestivi del Gravel Lungo è la pedalata lungo l'Acquedotto Pugliese, il gigantesco sistema infrastrutturale costruito per irrigare il Salento. Lungo questo tracciato si estende la Pineta Ulmo, una formazione forestale caratteristica della zona.
La Pineta Ulmo è un'area di grande interesse naturalistico, dove pini d'Aleppo e pini silvestri creano un corridoio verde rigenerante. Durante questo tratto avvertirete il cambio climatico: la zona diventa progressivamente più arida e continentale rispetto alla zona collinare appena percorsa.
Nei pressi troverete anche l'Ashram Bhole Baba, un centro spirituale che rappresenta un'affascinante testimonianza di culture diverse che convivono nel territorio pugliese moderno.
N
Km 82 – Santa Maria Vergine del Monte Carmelo
Ultimo checkpoint prima del traguardo
Al Km 82, raggiungiamo il terzo e ultimo checkpoint presso il Piazzale della Parrocchia Santa Maria Vergine del Monte Carmelo. Siamo a meno di 15 km dal traguardo!
A questo punto la stanchezza è normale. È il momento di:
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Ultimo rifornimento di liquidi e carboidrati veloci
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Stretch muscolare leggero per gambe e schiena
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Controllare psicologicamente di avere le energie per gli ultimi km
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Regolare l'abbigliamento se necessario
Da qui inizia la volata finale verso Martina Franca e il Parco Ortolini!
O
Km 95 – Martina Franca
La linea di traguardo
Il Parco Ortolini di Martina Franca è il punto di arrivo finale della Gravel Lungo. Qui concludete la vostra avventura di 95 km attraverso la Valle d'Itria e l'entroterra tarantino, dopo aver affrontato 970 m di dislivello positivo.
Il parco è una location ideale per il traguardo:
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Aree verdi per il riposo e il recupero
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Servizi igienici e fontanelle pubbliche
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Vicinanza a ristoranti e bar per rifocillarsi
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Area parcheggio sicura per le bici
Dopo l'arrivo
Congratulazioni! Avete completato la Gravel Lungo. Ora è il momento di:
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Idratarvi abbondantemente e recuperare i sali minerali
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Consumare una merenda ricca di carboidrati e proteine
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Effettuare stretching leggero e camminare un po'
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Socializzare con gli altri cicloturisti e condividere esperienze