La Ducale
🚴 Strada Corta
Strada Corta

Strada Corta – 95 km

Randonee La Ducale 95 km 950 mt D+.

📝 Iscrizione e documenti

Per validare l'iscrizione, al momento dell'iscrizione devono essere inviati via email i documenti nell'ordine indicato.

  1. Copia bonifico
  2. Copia certificato medico in corso di validita
  3. Copia del regolamento firmato per accettazione

Inviare tutto a segreteria.mmtb@libero.it.

📋 Informazioni del percorso

Distanza

95 km

Dislivello positivo

950 m

Orario di partenza

Ore 7:00 - 8:00

Tipologia

Strada / Asfalto

🗺️ Segui il percorso

Il tracciato completo e disponibile su Komoot.

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📍 Punti di interesse

A – Palazzo Ducale

Km 0 – Martina Franca

Il punto di partenza

La Strada Corta inizia dal Palazzo Ducale, capolavoro del barocco martinese nel cuore di Martina Franca. L'edificio domina Piazza Roma e introduce alla Valle d'Itria: da qui si attraversa il centro storico, tra vicoli e palazzi in pietra chiara, e si imbocca la via per Mottola, aprendo il percorso verso l'entroterra tarantino.

La pietra dei palazzi, l'ombra dei vicoli e l'emozione del via vi accompagnano fino all'uscita dal borgo: il rumore delle ruote sui sanpietrini, le voci degli altri partecipanti e l'aria ancora fresca del mattino creano l'atmosfera della partenza. Poi la campagna si apre con uliveti e muretti a secco; la strada invita a trovare il proprio ritmo e a scaldare le gambe senza fretta.

Superato il borgo, la strada si distende tra colline e campi, con i primi scorci sulla Murgia. È il momento ideale per controllare che tutto sia a posto (bici, abbigliamento, borraccia) e per godersi il paesaggio che introduce alle gravine e ai checkpoint che verranno: Madonna del Carmine, Massafra, Triglio, Crispiano e infine il ritorno a Martina Franca.

La Strada Corta è un percorso completo ma accessibile: ogni chilometro ha qualcosa da raccontare.

Consigli

  • Arriviamo 30-45 minuti prima per registrazione e briefing tecnico
  • Verificate bici e attrezzatura: pneumatici, freni, catena e luci
  • Portate acqua sufficiente e uno snack energetico per i primi km

B – Attraversamento Mottola

Punto di interesse – Finestra sul mare

Il borgo

Mottola è nota come la "finestra sul mare" per i suoi affacci panoramici verso lo Ionio. L'attraversamento offre un cambio di scenario netto: si lascia il verde delle campagne e si sale verso terrazze naturali che dominano il paesaggio. Il borgo, arroccato su un'altura, conserva tracce della civiltà rupestre e un centro storico compatto dove chiese rupestri e grotte raccontano secoli di storia.

In quota si sente il vento che arriva dal mare; in lontananza il blu dello Ionio si confonde con il cielo. La luce che arriva dal golfo, in certi giorni, si sente quasi sulla pelle. Vale la pena una breve sosta per guardarsi intorno e respirare l'aria del crinale prima di scendere verso il santuario della Madonna del Carmine: da lì in poi il percorso si addentra nelle gravine e poi raggiunge Massafra, il cuore del Carnevale.

Da qui la strada scende con andamento regolare verso il primo checkpoint e verso le tappe più suggestive della Corta.

C – 1° Check point

Km 35 circa – Santuario rupestre della Madonna del Carmine (Madonn Abbasc)

Il santuario rupestre

Il checkpoint si trova in un luogo suggestivo, legato alla tradizione rupestre locale: il santuario della Madonna del Carmine, noto come Madonn Abbasc, è incastonato nella roccia e circondato dalla macchia mediterranea. È uno dei punti più evocativi del percorso, immerso in un paesaggio fatto di gravine, timo e lentisco. La pietra scavata dall'acqua e dalla mano dell'uomo crea un riparo naturale dove da secoli si venera la Madonna.

L'ombra della roccia, il profumo delle erbe spontanee e il silenzio della gravina, rotto solo dal vento leggero e dal canto degli uccelli, rendono la sosta rigenerante. Toccare la pietra fresca e guardare in basso verso il fondo del canyon restituisce la misura di questi luoghi. È il momento di rifornirsi di acqua, fare uno snack e controllare che tutto sia a posto prima di rimettere il piede sul pedale.

Da qui la strada riparte con tratti ondulati verso Massafra: il prossimo checkpoint vi accoglie nel cuore della città del Carnevale, con la sua storia e le sue maschere. Approfittate della calma per prepararvi a un tratto ricco di emozioni.

D – 2° Check point

Km 54 circa – Di fronte la chiesa del Carmine, lungovalle Massafra

🎭 Il Carnevale dove la Magia è di Casa

Benvenuti a Massafra, dove il Carnevale non è solo una festa, ma il battito del cuore della città. Mentre riprendete fiato, lasciatevi trasportare in una storia che dura da oltre settant'anni.

📜 Una Sfida nata per Scherzo

Tutto ebbe inizio nel 1953. In un'epoca in cui si aveva poco ma si sognava tanto, un gruppo di attori dilettanti decise di fare uno scherzo alla cittadinanza. Sparsero la voce che il 24 febbraio ci sarebbe stata una sfilata di carri... che non esistevano!

Ma i massafresi, invece di arrabbiarsi, risposero con una creatività esplosiva: si travestirono, scesero in strada e improvvisarono una festa tale che da quel giorno non si sono più fermati.

🎨 L'Arte della Cartapesta

Guardatevi intorno: questa terra non produce solo ottimi prodotti agricoli, ma eccellenze artistiche. Il Carnevale di Massafra è famoso per i suoi giganti di cartapesta.

A differenza di altri carnevali "transennati", qui la festa accade tra la gente, nelle strade strette che sfidano la gravità, rendendo il passaggio dei carri monumentali un vero miracolo di ingegneria e passione.

🎭 Le Maschere Simbolo

Mentre pedalate, potreste imbattervi (idealmente!) nelle nostre maschere storiche:

Gibergallo: Un pagliaccio allegro e stravagante, simbolo dell'ottimismo locale.
Lu Pagghiusə: L'anima contadina, che rappresenta il legame indissolubile con la terra che state attraversando.

Curiosità per i ciclisti

Sapevate che il Carnevale di Massafra è uno dei pochi a svolgersi nel cuore di un paesaggio dominato dalle Gravine? Questo contrasto tra l'architettura naturale rupestre e i colori psichedelici dei carri rende l'atmosfera unica al mondo.

Buona strada e godetevi la magia di Massafra!

Da qui la strada riprende con tratti fluidi e scorrevoli, alternando pianori e leggere ondulazioni.

Galleria

Massafra - Carnevale
Massafra - Carri e cartapesta
Massafra - Gravina
Massafra - Centro storico
Massafra - Sfilata
Massafra - Maschere
Massafra - Carnevale e gravine
Massafra - Paesaggio

E – Ponte delle gravine del Triglio

Punto di interesse panoramico

Il panorama

Il ponte delle gravine del Triglio regala un punto di vista spettacolare sulle incisioni carsiche. La gravina del Triglio è una delle più suggestive dell'arco ionico tarantino: scavata dall'acqua nel corso dei millenni, ospita vegetazione spontanea e anfratti che raccontano la storia del territorio. Sotto di voi il canyon si perde nel verde; l'eco e il fruscio del vento che risale dal fondo danno la misura del silenzio di questi luoghi.

Vale la pena fermarsi qualche minuto: il contrasto tra il blu del cielo e l'ombra della gravina, il calore del sole sulla pelle e la sensazione di essere sospesi sopra il canyon restituiscono un istante di pace. Molti ciclisti approfittano di questo punto per una foto ricordo e per un sorso d'acqua prima di riprendere la strada.

Un tratto breve ma indimenticabile, prima di tornare su strade più aperte verso Crispiano e le sue cento masserie.

F – Attraversamento Crispiano

Punto di interesse

Le cento masserie

Crispiano è conosciuta come la "città delle cento masserie": il suo territorio è punteggiato di antiche costruzioni rurali che raccontano secoli di lavoro nei campi, di olio e di grano. La tradizione agricola è ancora viva e il passaggio in bici è scorrevole, con strade ordinate e fondo in genere buono. Si entra nel cuore della campagna tarantina più autentica.

Campi coltivati, muretti a secco e le sagome delle masserie in lontananza disegnano un paesaggio rurale rassicurante. La pedalata si fa fluida; il respiro della campagna accompagna la ruota e la mente può rilassarsi mentre ci si avvicina al prossimo checkpoint. Da qui manca circa un'ora di percorso (a ritmo medio) prima di arrivare alla Masseria Pilano e poi al traguardo del Parco Ortolini: è il momento giusto per trovare un ritmo costante e godersi gli ultimi chilometri di campagna.

In primavera e in estate i profumi della terra e delle colture si fanno più intensi; in ogni stagione il paesaggio regala scorci che restano nella memoria.

G – 3° Check point

Km 85 circa – Masseria Pilano

Sosta rurale

La Masseria Pilano segna il terzo checkpoint e un punto di ristoro ideale per ricaricare energie prima dell'ultimo tratto. Il contesto è quello classico della campagna pugliese: ulivi secolari, costruzioni in pietra, muretti a secco e un'atmosfera di pace. Qui la Strada Corta e la Strada Lunga si separano: chi fa la Corta punta verso il Parco Ortolini e il traguardo; chi fa la Lunga prosegue verso Taranto e il mare.

L'ombra fresca, la pietra e il ritmo lento del luogo invitano a una pausa vera: rifornirsi di acqua e viveri, stiracchiare gambe e schiena, controllare la bici e godersi un attimo di quiete. Da qui mancano circa una ventina di chilometri (a seconda del percorso preciso) prima del traguardo: è il momento di fare un respiro profondo e di prepararsi all'ultimo sforzo. Il paesaggio che vi aspetta è ancora quello della Murgia, con strade tranquille e il verde del Parco Ortolini come meta finale.

Ricaricati e rilassati, si riparte verso Martina Franca e la soddisfazione del traguardo.

H – Arrivo

6° Check point – Arrivo al Parco Ortolini

Il rientro

L'arrivo al Parco Ortolini chiude la Strada Corta con un finale nel verde, a pochi passi dal centro di Martina Franca. Il parco è il punto di ritrovo e di arrivo: qui potete scendere di sella, stendere un asciugamano sull'erba e lasciare che il corpo assorba la fatica e la soddisfazione. L'ombra degli alberi, l'erba sotto i piedi e le voci degli altri arrivati creano l'atmosfera del traguardo: applausi, sorrisi e la consapevolezza di aver completato un percorso ricco di emozioni.

Qui potete recuperare, incontrare gli altri partecipanti, mangiare qualcosa e celebrare. Dal Palazzo Ducale alle gravine del Carmine e del Triglio, da Massafra a Crispiano e alla Masseria Pilano: gravine, masserie e campagna vi hanno accompagnato fino qui. Ogni checkpoint ha lasciato un ricordo; ogni chilometro una sensazione. Ora tocca a voi portarla a casa e raccontarla.

Complimenti per la Strada Corta e buon recupero: ve lo siete meritato.